Jack & Jill

di Helen Hodgman

Titolo originale: Jack and Jill

Pubblicato da The Text Publishing Company, 2011

Prima pubblicazione Gerald Duckworth & Co., 1978

Traduzione in ITALIANO di Valentina Rossini

Copertina: illustrazione di Guido Capoferri
 

"Ciò che contraddistingue ‘Jack e Jill’, il secondo romanzo di Helen Hodgman, è il tono della sua voce: unico, interamente suo, che non deve nulla, a mio avviso, ad altri narratori australiani, anche se nello stesso tempo è un tono distintivamente australiano…vi è un formidabile talento qui… "

Sunday Times

 

 

 

Vincitore del "Somerset Maugham Award"

La vita è semplice nell’ outback lontano dalla grande Sydney, dove stanno costruendo un «appendiabiti» che attraverserà la scintillante baia. 

Finché una sera arriva Jack alla fattoria di Douggie, e vi trova una ragazzina magra e dall’aspetto selvatico seduta al tavolo con il padre sogghignante.

Dalla Grande Depressione fino ai «pulsanti» Anni '60, la contorta favola di Jack e Jill viene raccontata con quel sottile dark humour che contraddistingue tutte le opere di Helen Hodgman.

Dal libro

Jack si schiarì la gola, entrò e si presentò. Aveva avuto fortuna, un buon tempismo, perché, sebbene non sembrasse così, l’impulso di continuare a provarci si agitava in Douggie. «Amo la campagna assolata» mormorò tra i denti, osservando i suoi campi, in cerca di segni di miglioramento. Quell’impolverata gioventù parcheggiata sugli scalini d’entrata poteva essere la soluzione ai suoi problemi. Mise le carte in tavola, spiegò i suoi piani: aveva bisogno di un aiuto decente per far andare le cose per il verso giusto.

Jack lo assicurò, lui era decente. Era anche giovane, forte e nell’insieme desideroso di fare le cose per bene. Era partito da Melbourne, fra tutti i posti, per trovare un vero lavoro da uomo. Impressionato da tutta quell’ambizione, Douggie lo assunse.

 

 

Biografia dell'autrice

Helen Hodgman è nata in Scozia nel 1945 e ha vissuto in Inghilterra fino al 1958, quando, insieme alla famiglia, si è imbarcata per la Tasmania. Dopo qualche tempo ritorna in Inghilterra, dove vi rimane per circa dieci anni, facendo svariati lavori per mantenersi, persino la contabile di un allibratore. Nel 1976 esce il suo primo romanzo, Blue Skies, che verrà ripubblicato da Penguin, Virago Press, e The Text Publishing. Nel 1978 viene pubblicato un altro suo romanzo di successo, Jack and Jill (Jack & Jill) che vincerà il Somerset Maugham Award, e verrà ripubblicato dagli stessi editori di Blue Skies. In seguito Helen torna in Australia e scrive Broken Words (1988), vincitore del Christina Stead Prize, Passing Remarks (1996), Waiting for Matindi (1998), e quello che sarà il suo ultimo romanzo, The Bad Policeman (2001). La sua brillante carriera di autrice si è purtroppo interrotta per ragioni di salute.  

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La storia dietro il romanzo

Una narrazione dallo stile tagliente, un libro scritto in un periodo prolifico della storia della letteratura australiana, tra gli anni ‘70 e‘80. Non ci sono mezzi termini nella scrittura di Helen Hodgman, i suoi personaggi, le loro vicende, lo sfondo sociale, tutto viene raffigurato con spietato candore, per alcuni forse troppo. Ma c’è eleganza nelle sue storie, quell’eleganza che scaturisce solo dalle opere (non raccapriccianti) capaci di smuovere molto più di un qualcosa dentro, mentre le si leggono. Perché la sua ironica voce ci fa sorridere e ci sconvolge nello stesso tempo.

 

Helen ha passato la maggior parte della sua vita in Australia, scrivendo pochi romanzi, ma tutti di grande successo. Quando la incontrai parecchi anni fa a Sydney, quello che sarebbe diventato il suo ultimo romanzo (The Bad Policeman) veniva pubblicato. 

...e la storia continua...sul blog

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