Il canto di Jimmie Blacksmith

di Thomas Keneally

Titolo originale: The Chant of Jimmie Blacksmith

Pubblicato da HarperCollinsPublishers Australia, 2013 

Prima pubblicazione Angus & Robertson Publishers, 1972

Traduzione in ITALIANO di Valentina Rossini 

Illustrazione di copertina di Guido Capoferri

 

 

Il rinomato e prolifico autore australiano è meglio conosciuto nel mondo per il suo capolavoro ‘La lista di Schindler’.Pochi paesi fuori dal contesto anglo-australiano conoscono questo suo “vecchio, vecchio racconto”, pubblicato nel 1972.

Il romanzo finalista al Booker Prize rievoca con audacia i drammatici eventi della storia vera di Jimmy Governor, l’aborigeno australiano che nel 1900, sotto l’influenza di quello che potrebbe sembrare un prolungato stato di follia, uccise 9 persone bianche, e si nascose nelle foreste per alcuni mesi, seminando il terrore. Ma la verità sui moventi di Jimmy, forse, non è così semplice. Sullo sfondo, una giovane e orgogliosa Australia, ansiosa di raggiungere un certo grado d’indipendenza dalla “Madre Inghilterra”, e ben felice di accantonare, durante le celebrazioni della Federazione, le pagine più ombrose della propria storia, come le vicende dei deportati e dei nativi.  

 

Dal libro

L’iniziazione di Jimmie Blacksmith ebbe luogo in autunno. C’era stata pochissima pioggia, e ancora nessuna gelata. I venti si spostavano noncuranti e tiepidi sotto l’alto sole di Pasqua.  Nel frattempo a Brentwood, il Rev. H.J. Neville avrebbe impiegato volentieri un bravo ragazzo come Jimmie per gli inni pasquali. 

«Dannati neri!» disse a sua moglie. «I migliori di loro sono i più facili a sparire da un momento all’altro.»

Considerava Jimmie un pupillo dotato di una sobrietà che mancava a tutti i suoi fratellastri. L’europeo che aveva messo incinta la tonta Dulcie Blacksmith doveva essere di natura pensosa; un uomo che forse odiava il vizio di dormire con le donne nere, ma non sapeva controllarlo. Lo stesso Mr Neville aveva spesso avvertito la peculiare forza d’attrazione di un mezzo sorriso stampato su qualche viso nero.  

Gli abitanti del paese parlavano di questo peccato come fosse una particolare forma d’immoralità, sostanzialmente diverso dal fornicare con una donna bianca. Era una vecchia diceria riconosciuta, quella che se un uomo bianco giaceva con le donne nere era gradualmente ridotto all’impotenza con le donne bianche.

Il buon Mr Neville allungò la mano verso il burro sul tavolo e notò che le mosche erano numerose come nel pieno dell’estate. 

«Se si potesse esser certi» disse con un po’ di stizza, «d’aver inculcato ambizioni decenti anche in uno solo di loro!»

Prima che Jimmie Blacksmith sparisse, Mr Neville pensava che il trucco magico gli sarebbe riuscito con quel ragazzo entusiasta, sobrio, gentile.  

Il Reverendo Neville aveva una genuina vocazione evangelica. Se fosse stato uno studente di antropologia, sarebbe apparso meno perplesso davanti al suo piatto di burro affollato di mosche, in quella Pasqua del 1891. Antropologia era una parola che non aveva mai sentito pronunciare. Si trattava inoltre di una strada a doppio senso, che richiedeva competenza bianca e nativi loquaci. Jimmie aveva pensato che sarebbe stato da maleducati turbare Mr Neville con la propria loquacità sull’iniziazione.

 

 

Biografia dell'autore

Thomas Keneally è “un’istituzione” in Australia, dove vi si trova il Tom Keneally Centre, importante trampolino di lancio per la letteratura; dove il nome dell’autore appare nella lista del National Living Treasures; dove una copia autografata del suo libro Lincoln (2003) è stata ufficialmente donata, dal Primo Ministro australiano Kevin Rudd, a Barack Obama; e dove gli è stato conferito il titolo di Officer of the Order of Australia dalla Regina Elisabetta II. La fama internazionale del prolifico autore è accresciuta grazie al suo libro Schindler’s Ark (1982), vincitore del Booker Prize, da cui venne tratto il film La lista di Schindler di Steven Spielberg. Tre delle sue opere sono arrivate finaliste al Booker Prize, tra cui il discusso romanzo The Chant of Jimmie Blacksmith (1972), e due hanno vinto il Miles Franklin Award. Thomas Keneally è cresciuto a Sydney e Kempsey in una famiglia cattolica, e prima di diventare un grande autore di fama internazionale, ha studiato in seminario, ma senza completare gli studi, e in seguito ha intrapreso la carriera di insegnante e lettore universitario in Australia e Stati Uniti. È inoltre apparso in alcuni film, inclusa la versione cinematografica de The Chant of Jimmie Blacksmith. Ha fondato il Movimento Repubblicano Australiano, e attualmente è ambasciatore dell’Asylum Seekers Centre australiano, oltre a essere un grande sostenitore del Manly Rugby League Club. In Australia lo hanno descritto come “ciò che abbiamo di più simile a un Balzac della nostra letteratura”.

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